Risoluzione anticipata consensuale del contratto di locazione commerciale in Francia
Quando le parti desiderano risolvere anticipatamente un contratto di locazione commerciale (fuori dal termine della scadenza triennale), è possibile stipulare un protocollo di risoluzione consensuale, con o senza indennità, ma sarà necessario notificare tale risoluzione ai creditori iscritti sul fondo di commercio del conduttore.
1. Verifiche preliminari
Prima di firmare un protocollo di risoluzione consensuale, è indispensabile:
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Controllare le iscrizioni presenti sul fondo di commercio, richiedendo un certificato delle iscrizioni al registro del tribunale di commercio competente;
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Verificare la situazione finanziaria del conduttore e assicurarsi che non sia soggetto a procedure concorsuali, ad esempio tramite l’estratto Kbis.
2. Perché è necessaria cautela
Il diritto di locazione è parte integrante del fondo di commercio del conduttore e può essere gravato da iscrizioni di garanzia (pegno e/o privilegi). La risoluzione del contratto incide direttamente sul valore del fondo, riducendolo in modo significativo, e pertanto interessa direttamente i creditori iscritti.
Per questo motivo, il locatore ha l’obbligo di notificare la risoluzione ai creditori iscritti affinché possano salvaguardare le loro garanzie.
3. Obbligo di notifica
L’art. L.143-2, comma 2, del Codice di commercio francese stabilisce che:
“La risoluzione consensuale del contratto di locazione diventa definitiva solo un mese dopo la notifica effettuata ai creditori iscritti, ai domicili eletti.”
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La notifica deve essere effettuata dal locatore affinché la risoluzione sia opponibile ai creditori iscritti.
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La legge non impone una forma specifica per la notifica.
4. Chi sono i creditori iscritti
I destinatari della notifica sono i creditori con iscrizione anteriore alla risoluzione, a condizione che la loro garanzia sia stata regolarmente iscritta.
Esempio: un pegno non iscritto entro 30 giorni dalla sua costituzione è nullo (art. L.142-4 Cod. comm.). Allo stesso modo, la mancata rinnovazione dell’iscrizione alla scadenza comporta la perdita della garanzia.
La notifica deve essere indirizzata anche ai creditori surrogati, se la surrogazione è annotata a margine dell’iscrizione del privilegio.
5. Come i creditori possono tutelarsi
Dopo aver ricevuto la notifica, il creditore può:
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Verificare che l’indennità di risoluzione (se prevista) sia sufficiente a soddisfare il proprio credito; in caso contrario, può agire per danni e interessi o chiedere la nullità dell’atto in caso di frode;
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Richiedere nuove garanzie al proprio debitore.
6. Sanzioni per mancata notifica
Solo i creditori iscritti possono far valere la violazione dell’obbligo di notifica. Le conseguenze sono:
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Responsabilità civile dell’avvocato che non ha richiesto l’estratto delle iscrizioni (Cass. civ. 3ª, 25 ottobre 2018, n. 17-16.828);
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Inopponibilità della risoluzione ai creditori (Cass. civ. 3ª, 12 luglio 2006, n. 05-14.396).
Per il pegno su fondo di commercio:
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Il creditore iscritto non ha diritto diretto sull’indennità di risoluzione corrisposta al conduttore;
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Il creditore può tentare di escutere il pegno mediante la vendita del fondo, ma il locatore può comunque perseguire la risoluzione del contratto in caso di inadempimento contrattuale (ad es. arretrati di canone).
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