Agosto 16, 2025
In
Contratti commerciali, Liti civili e commerciali in Francia
Obblighi ambientali in Francia: la Responsabilità del Produttore italiano
Secondo l’art. L. 541-10 del Code de l’environnement, è considerato “produttore” chiunque elabori, fabbrichi, trasformi, venda o importi prodotti che generano rifiuti o componenti utilizzati nella loro fabbricazione.
➡️ La definizione è molto ampia: rientrano anche le piattaforme marketplace (art. L. 541-10-9 C. env.).
Cosa significa “Responsabilité Élargie du Producteur” (REP)?
La REP è l’insieme delle obbligazioni a carico dei produttori (art. L. 541-10 C. env.), volte a garantire una gestione sostenibile dei rifiuti.
I produttori devono:
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contribuire alla prevenzione e gestione dei rifiuti,
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progettare prodotti con criteri di ecodesign,
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favorire riuso, riparazione e allungamento della vita utile,
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sostenere reti di riutilizzo,
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partecipare a progetti di riciclo e sviluppo sostenibile.
Come adempiere alle obbligazioni
La via principale è aderire ad un “éco-organisme”:
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il produttore trasferisce i propri obblighi al consorzio competente,
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in cambio paga contributi finanziari proporzionati alle quantità immesse sul mercato.
👉 Una stessa impresa può dover aderire a più eco-organismi: -
es. un’azienda tessile dovrà iscriversi a Refashion (tessile) e a CITEO (imballaggi).
L’adesione consente di ottenere un identifiant unique ADEME, necessario per dimostrare la conformità REP.
Le filière REP
Le filiere sono elencate nell’art. L. 541-10-1 C. env. e aumentano progressivamente: imballaggi, apparecchiature elettriche ed elettroniche, pile, tessile, mobili, ecc.
⚠️ È fondamentale aggiornarsi regolarmente, perché la lista si amplia di anno in anno.
Conseguenze del mancato rispetto
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Sanzioni amministrative (art. L. 541-9-5 C. env.) → fino a 7.500 € per tonnellata o unità.
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Sanzioni giudiziarie → gli eco-organismi possono agire per il pagamento delle contribuzioni non versate.
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Azioni civili → domande di danni per concorrenza sleale da parte di concorrenti conformi.
La regolarizzazione è possibile, ma comporta il pagamento di contributi arretrati e penalità.
Attualità: logo Triman e contestazione UE
In Francia, i prodotti REP devono riportare:
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il logo Triman (indica che il prodotto è soggetto a regole di raccolta differenziata),
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le info-tri (modalità di smaltimento).
⚠️ La Commissione europea ha avviato una procedura contro la Francia, ritenendo che tali obblighi possano violare la libera circolazione delle merci nell’UE (Decisione del 15/02/2023).
La Commissione ritiene che:
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l’etichettatura obbligatoria possa creare ostacoli al commercio intracomunitario,
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generi costi e rifiuti aggiuntivi,
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e non sia stata notificata preventivamente a Bruxelles come previsto dalle norme UE.
La Francia ha due mesi per rispondere, altrimenti rischia un deferimento alla Corte di giustizia dell’UE.
📌 Consigli pratici per le imprese italiane
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Verificare se i propri prodotti rientrano in una filière REP.
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Aderire agli eco-organismi competenti prima di immettere i prodotti sul mercato francese.
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Ottenere l’identifiant ADEME da comunicare nei rapporti commerciali e fiscali.
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Assicurarsi di rispettare le regole di etichettatura (logo Triman + info-tri), monitorando l’evoluzione del contenzioso UE.
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Tenere traccia dei contributi per evitare sanzioni e regolarizzazioni onerose.
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